Molti
Burolesi hanno giocato e studiato nelle cinque classi della scuola
primaria di via Nuova; molti hanno portato i propri figli e nipoti,
ma purtroppo causa calo demografico e tagli alle risorse delle
scuole, un'anno e mezzo si rese necessario l'accorpamento con la
scuola primaria di Albiano. Per fortuna, da lì a poco, la struttura
riprendeva vita, con l'apertura del Centro di
apprendimento “SILLABA”. La giornata di inaugurazione si è
svolta il 5 ottobre 2016 alla presenza delle autorità locali, della
cittadina onoraria Suor Silvana, dell'ex dirigente scolastica Rosalba
Pennisi, insegnanti, educatori, cittadini burolesi e non.
Al
Centro due psicologhe (Teresa Voulaz e Miriam Thumiger) ed
un'educatrice professionale (Claudia Zanello) accolgono bambini e
ragazzi da 0 ai 18 anni per aiutarli a studiare e accompagnarli nel
loro percorso di crescita, che alle volte può essere un po' più
lungo e un po' più difficile, soprattutto per chi ha problemi
evolutivi specifici o disabilità. Il metodo che le operatrici
utilizzano, apparentemente può sembrare semplice, organizzato da una
serie di esercizi comportamentali, premiati con una piccola
gratificazione materiale, deve essere in realtà condotto con grande
attenzione e cura. Ed è proprio per questo che l'equipè del Centro
Sillaba si è formata presso le Università di Modena, Reggio Emilia
e Parma e collabora tutt'oggi con centri specializzati sull'analisi
comportamentale applicata (ABA)
L'associazione
Sillaba ha stipulato con il Comune un contratto di comodato per
l'utilizzo dei locali, a fronte del quale fornisce servizi educativi
nelle scuole per i bambini di Burolo.
Il centro è
aperto tutti i giorni dalle 14.00 alle 19.00 e vi si accede su
indicazione di psicologi e medici specialisti. In futuro è anche
prevista la convenzione con la nostra ASL, con i Consorzi dei Servizi
Sociali e con le scuole.
Nella struttura
che accoglie con la citazione di Adriano Olivetti “un sogno
sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorare. E allora
può diventare qualcosa di infinitamente più grande” sono
stati creati tre ambienti educativi (aula per bambini in età
pre-scolare, per bambini della scuola primaria e e quella per gli
studenti della scuola secondaria) e attraverso l'ausilio di specchi
unidirezionali, è possibile assistere al lavoro delle psicologhe,
senza creare interferenze o distrazione ai ragazzi. In questo modo è
possibile seguire direttamente, anche a scopo di formazione, la
particolare metodologia utilizzata. Infatti il Centro vuole
anche essere un punto di riferimento per la ricerca scientifica,
attraverso le collaborazioni con altri centri specializzati, polo di
formazione per gli insegnanti e gli educatori del territorio.
Simona, Monica,
Giovanni

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